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Il disegno di legge recante la ratifica ed esecuzione della Convenzione Europea per la Protezione degli Animali da Compagnia, varata a Strasburgo il 13/11/87, è attualmente oggetto di discussione presso la Commissione Giustizia e Affari Esteri e Comunitari della Camera.

Il Presidente onorario del WWF Italia, Fulco Pratesi sottolinea il pericolo insito in ben due emendamenti a tale disegno di legge.

L’emendamento 3.8, a firma On.le Stefani, nel quale si prevede che per i cani allevati a scopo venatorio possa essere prevista l’amputazione di coda e orecchie, e l’emendamento 3.23, a firma On.le Contento, nel quale si prevede l’ammissibilità di tale intervento chirurgico anche se non terapeutico.

“Questi due emendamenti farebbero fare un passo indietro di 20 anni a quanto raggiunto in favore del benessere degli animali sia a livello nazionale che a livelle comunitario – ha dichiarato Pratesi – Gli emendamenti vanno contro il dettato della Convenzione e delle attuali legislazioni nazionali. E’ in particolare abominevole il ‘taglio estetico’ di code e orecchie per gli standard di razza. Con la scusa che si rispetti l’animale prevenendo, con tagli preventivi di code e orecchi, eventuali lesioni, non si fa che contentare le lobby di allevatori e cacciatori, che fin’ora hanno dimostrato di non avere alcuna sensibilità in proposito di benessere animale”.

Roma, 16 novembre 2009

 

Quasi tutti gli amici cacciatori che sono intervenuti in questo blog hanno scritto:  “Perchè ve la prendete sempre e solo con la caccia,  le vere cause della sparizione della fauna sono ben altre!” … e giù ad elencare l’inquinamento, l’urbanizzazione, le strade ecc. “I cacciatori sì che amano davvero la natura e si prendono cura dell’ambiente… voi no.”

Noi abbiamo sempre risposto che è vero che ci sono problemi ambientali più gravi della caccia,  il WWF infatti non si occupa della sola caccia e basta dare un’occhiata a www.wwf.it per capirlo.

Bene, amici cacciatori, ora potete dimostrarci che davvero voi vi prendete cura dell’ambiente meglio di noi

Vogliono realizzare una grande discarica (una “Malagrotta 2″) ad Allumiere, nel cuore dei selvaggi Monti della Tolfa. Pur essendo a pochi chilometri da Roma è un’area talmente bella e ricca di biodiversità che da sempre il WWF propone che divenga un parco naturale.

Se non ci si è riusciti finora è solo “grazie” alla lobby dei cacciatori che in Regione si è fatta sentire.

Il WWF è fortemente contrario e sta dandosi da fare: se Allumiere diviene una nuova Malagrotta l’ambiente circostante, che già subisce l’impatto del polo energetico di Civitavecchia,  si degraderà gravemente.

Bene, amici cacciatori, fateci sapere cosa faranno le vostre organizzazioni per contrastare questo pericolo per l’ambiente    ;-)

I deputati amici dei cacciatori hanno presentato un nuovo emendamento alla Camera per cancellare l’inizio e la chiusura della stagione venatoria.
Il WWF si è appellato a tutti i deputati per scongiurare l’ennesimo atto contro la tutela delle specie e le norme comunitarie.

In occasione del voto della legge Comunitaria 2009 alla Camera dei Deputati è stato ripresentato lo stesso emendamento caccia senza regole che pochi mesi fa l’Aula aveva respinto senza indugio, con un accordo di responsabilità bipartisan.

L’emendamento vuole infatti togliere ogni barriera temporale alla stagione venatoria, liberalizzare i calendari venatori, permettere l’abbattimento di uccelli su mera indicazione delle singole regioni e dunque autorizzare di fatto una caccia no limits e aperta tutto l’anno.

È un attacco gravissimo alla natura, ai principi di conservazione e tutela delle specie che il WWF ha più volte denunciato e che contrasta con tutti i principi di una caccia sostenibile come sostiene l’Unione europea.

Il WWF  ha chiesto al Presidente Pescante, al Relatore Formichella e a tutti gli onorevoli Deputati “di tenere in considerazione le comuni norme di conservazione e tutela della fauna selvatica, e rispettare il sentimento degli italiani che vogliono regole più rigide sulla caccia. Nel sondaggio Ipsos del febbraio 2009 infatti oltre il 90% degli italiani si è dichiarato contrario all’aumento dei tempi e delle specie cacciabili.”

“Non c’è dubbio che nei prossimi anni (anche in vista di una riduzione, nel 2013, degli aiuti della Politica Agricola Comunitaria per far fronte alle giuste richieste dei Paesi più poveri) i redditi agricoli caleranno di molto. E, soprattutto per le agricolture cosiddette “marginali”, situate in luoghi collinari o montuosi, si comincia a parlare di “multifunzionalità”. Date queste premesse, torna alla ribalta una battaglia che gli ambientalisti perseguono dagli anni ’70 dello scorso secolo: quello relativo all’articolo 842 del Codice Civile. La norma, per intendersi, che autorizza solo ed unicamente i cacciatori armati ad entrare nei terreni privati per esercitare la loro attività. Questo articolo, inserito nel Codice nel 1942 in piena Guerra Mondiale per favorire la preparazione bellica degli italiani…

Continua a leggere la proposta, sul blog di FULCO PRATESI

Falchi & C a rischio

Il falchetto fotografato sull'albero di casa, a Teggiano

Il falchetto fotografato sull'albero di casa, a Teggiano

RICEVO DA DANTE GRIECO E VOLENTIERI PUBBLICO

Mi chiamo Dante e scrivo da Teggiano, un paesino nella provincia di Salerno, ai confini del Parco Nazionale del Cilento.  Le scrivo per segnalarle che in questi giorni, per falchi e altri volatili sono giorni di sangue.

Non conosco quali sono i tempi di caccia;  so solo di certo che da noi si spara quasi tutto l’anno. Sparano per divertimento, lasciando dove cadono, le povere bestie prese in volo. Vicino casa mia, esattamente a 150 mt, sull’asfalto giace il corpo di un fachetto, stesso ritrovamento in un’altra strada a circa 300-400 mt da casa. Onestamente parlando, sarei più felice se i ruoli si invertissero… falchi che cacciano umani…

Ai falchetti sono molto legato, così come ai gufi e alle civette che vengono a nidificare sul pino di casa mia. L’anno scorso hanno nidificato due gufi e sono nati 3 gufetti. Quest’anno, una coppia di falchetti hanno dato alla luce a 2 stupendi esemplari. Di alcuni ne ho un paio di foto: le allego quelle più nitide.

Non mi stupirei se a breve si mettessero a sparare anche alle cicogne e agli aironi. Da noi infatti, dopo decenni sono ritornate le cicogne, nidificando anche. Queste,  sono protette da una pattuglia che gira in zona per verificare che non sia appostato nessun cacciatore.

Detto quanto basta, passo al dunque: si può fermare tutto ciò???  Una raccolta di firme a livello nazionale per abolire la caccia in Italia!?  Fin quando si muoia di fame e si cerchi di sfamarsi attraverso la caccia,  posso capirlo e lo giustifico. Ma che si spari all’impazzata,  per il semplice gusto sadico di uccidere… questo no.

Ringraziandola per la cortese attenzione  le porgo i miei più

Cordiali Saluti
Dante Grieco

“Ormai sparare a specie protette non interessa più i cacciatori più estremisti. La nuova campagna di Federcaccia spara sulla serenità dei bambini e la loro capacità di vivere in armonia con la natura”.

GUARDA >>

E’ il commento del WWF alla campagna della Federcaccia. “Crediamo che sia vergognoso il tentativo di Federcaccia di sfruttare l’immagine di un bambino e la sua serenità nella natura per “svecchiare” la caccia. È ormai noto infatti che di anno in anno i cacciatori diminuiscono anche per l’età matura della maggioranza. E dunque oggi Federcaccia non solo chiede a gran voce la licenza di caccia ai sedicenni, ma addirittura sfrutta la foto di un bimbo di non più di 4 anni con tanto di fucile accanto.”

“Per il WWF è incredibile e pericoloso prevedere l’abbassamento dell’età della licenza di caccia quando la caccia è considerata, ovviamente, un’attività pericolosa, motivo per cui è obbligatoria l’assicurazione civile.

Ogni anno sono decine i morti per incidente di caccia, e solo in ultimo all’inizio di luglio un bambino con un fucile da caccia del padre ha ucciso accidentalmente l’amichetto”.

E’ quindi chiaro che la proposta riforma del disegno di legge Orsi in discussione in Senato stia spingendo a un rigurgito di violenza del mondo venatorio più retrivo ed estremista. Un disegno di legge che è anche diseducativo proprio quando prevede la caccia a 16 anni e contro la sicurezza dei cittadini quando liberalizza i periodi di caccia.

Il WWF ha richiesto l’immediato intervento della Commissione bicamerale per l’infanzia e della sua presidente On. Mussolini, per fermare la pubblicità della Federcaccia e intervenire per fermare la proposta di legge Orsi sulla caccia.

Roma, 21 luglio 2009 
WWF Italia

Avviso

Grazie a tutti voi che ci seguite innanzi tutto. Il tema “caccia” è assai caldo e ultimamente qualche frequentatore del nostro blog si è lasciato un po’ prendere la mano, cacciatore o anticaccia che fosse…

Avvisiamo che non vengono pubblicati commenti che non rispettino civilmente le opinioni altrui, che contengano termini offensivi o espressioni volgari, che vadano fuori tema. Insomma, che non rispettino lo stile del WWF.

Audizione del WWF presso la Commissione Ambiente del Senato

Stefano Leoni – Presidente del WWF Italia :“Il testo offende la maggioranza degli italiani. Si riparta da un testo condiviso e responsabile”

Oggi in Commissione ambiente del Senato si è tenuta l’audizione delle associazioni ambientaliste sul disegno di legge Orsi sulla caccia. Un disegno di legge che prevede la possibilità di cacciare anche a specie protette se considerate nocive, anche nei giorni di silenzio venatorio, che autorizza i Prefetti ad aprire la caccia anche durante l’estate, durante ogni momento dell’anno, un Disegno di legge che contrasta con la lotta alla sicurezza pubblica autorizzando la licenza di caccia ai sedicenni.

Se poi aggiungiamo che autorizza la libera circolazione dei cacciatori su tutto il territorio nazionale durante i periodi di migrazione, che consente l’arcaica pratica dell’uso della civetta come zimbello, che annulla l’obbligo di anellini di riconoscimento per gli uccelli da richiamo e depenalizza alcuni reati venatori, ecco che il DDL Orsi diventa solo un complesso di norme estremiste, antieuropee e incostituzionali.

“Questa iniziativa offende la maggioranza degli italiani – dichiara Stefano Leoni presidente nazionale del WWF – e va contro gli interessi anche economici del nostro Paese. Mentre il governo per il prossimo anno dovrà affrontare in sede internazionale tavoli di discussione per impostare importanti strategie per contrastare la perdita di biodiversità, il Parlamento sta ideando una licenza di sterminio della fauna selvatica italiana.

Dobbiamo ricordare che l’Italia è il paese più ricco di biodiversità nel Mediterraneo e ciò rende la nostra penisola particolarmente interessante non solo sotto il profilo scientifico ma anche sotto quello turistico. Per l’interesse di pochi cacciatori estremisti e irresponsabili – conclude Leoni – si creano danni irreversibili alla credibilità e all’immagine del nostro paese nel mondo.”

Il WWF ha chiesto alla Commissione di rivedere l’attuale testo preferendo un lavoro più condiviso anche tra le parti sociali interessate, mettendo da parte esigenze di una minoranza per prediligere gli interessi e le istanze della maggior parte dei cittadini italiani che, già in diverse occasioni e in ultimo con il sondaggio IPSOS del febbraio 2009, si sono dimostrati ampiamente contrari alle proposte di modifica della legge sulla caccia (L. 157/92)  in discussione in Parlamento.

Roma, 15 luglio 2009
WWF Italia

Il TAR Lazio accoglie in pieno il ricorso delle associazioni, e ha annullato il decreto del ministro dell’Ambiente che riduceva le tutele per la Rete Natura 2000.

“L’Italia ha dovuto attendere anni – affermano le associazioni – per poter disporre, con il decreto 184/2007, di un sistema di misure a tutela della fauna, dei siti e degli habitat naturali più importanti conservati nella Rete Natura 2000, che aveva trovato l’approvazione delle regioni italiane, degli organismi scientifici e della stessa Commissione europea. Ebbene, con una decisione incomprensibile, nel gennaio scorso il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo aveva emanato un decreto che andava a modificare quel sistema di regole, cancellandone alcune relative all’attività venatoria (divieto di uso di pallini di piombo nelle zone umide, restrizioni della caccia nel mese di gennaio, posticipo dell’apertura della stagione venatoria nelle zone più delicate per la migrazione degli uccelli).

“La decisione del Ministro Prestigiacomo risultava ancor più criticabile alla luce dei dettagliati pareri negativi dell’ISPRA e persino del voto contrario della Conferenza delle Regioni. Avevamo dunque chiesto al Ministro di desistere da tale immotivato proposito e annunciato, nel caso contrario, l’inevitabile ricorso alla magistratura amministrativa. Ora il TAR Lazio ha accolto in pieno le nostre argomentazioni e cancellato il decreto nelle parti da noi contestate, non mancando di evidenziarne le contraddizioni e persino l’eccesso di potere per sviamento di interesse pubblico.

“Ma il TAR ha anche confermato in modo netto alcuni principi fondamentali per la tutela della natura nel nostro Paese, tra cui il potere esclusivo dello Stato in materia di biodiversità, la necessità che esso detti i criteri uniformi minimi per la sua protezione e l’importanza di una piena applicazione della normativa comunitaria in materia di conservazione della Rete Natura 2000 e protezione degli uccelli migratori.

“Di grande importanza in questo senso, quei passaggi della sentenza che, riprendendo i più recenti pareri dell’autorità scientifica ufficiale, affermano che va evitata la caccia agli uccelli (protetti o meno dall’Allegato I) nei periodi di agosto-settembre (per via della dipendenza dei piccoli nati) e gennaio-febbraio (per via, tra l’altro, del disturbo alla fase di migrazione), giudicando il TAR persino insufficienti le misure di tutela attualmente previste dall’ordinamento italiano.“Si tratta, in definitiva, di una sentenza netta e importantissima, che può aprire scenari nuovi. Il Ministro Prestigiacomo ne tenga conto, prestando più attenzione alla conservazione della natura e impegnandosi perché l’Italia faccia applicare pienamente le norme e affronti al meglio la difficile sfida contro la perdita della biodiversità anche in vista dei prossimi appuntamenti internazionali del countdown 2010”.

Non passa la manovra per allungare stagione di caccia a febbraio e agosto!

Un punto definitivo, forte e sperato è stato dato con lo stralcio dell’art. 16 della legge comunitaria oggi in aula alla Camera dei Deputati, grazie ai voti di PdL, PD, UDC, Italia dei Valori e che ha visto contro sola la Lega Nord Padania.

L’articolo 16 della legge comunitaria doveva, in origine, colmare le gravi procedure d’infrazione aperte dall’UE a carico del nostro Paese per cattivo recepimento della direttiva Uccelli, in vari punti, tra cui i tempi di caccia, la caccia ai migratori, il rispetto dei nidi e della Guida interpretativa della direttiva stessa.

Al momento del voto in aula al Senato (due mesi fa), però, con un blitz i Senatori Carrara e Vetrella hanno fatto approvare un emendamento che sbaragliava il campo e autorizzava di fatto la caccia tutto l’anno, ovvero per specie differenziato in ogni momento dell’anno, previo parere dell’ISPRA (ex Istituto per la fauna selvatica).

Attenti a quei due! abbiamo detto, e avevamo ragione perché ieri sera, nella ricerca di una mediazione tra i gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione, quell’emendamento è saltato fuori anche alla Camera e stava confondendo pure quei parlamentari che razionalmente e in modo responsabile volevano invece sventare altri blitz per caccia selvaggia.

Fino a stamattina abbiamo temuto il peggio. Che tutti cadessero nella tentazione di trovare un accordo di “mediazione” che poi voleva dire approvare un emendamento sulla caccia, comunque modificando la legge 157.

E invece alla fine ce l’abbiamo fatta!
Nessun blitz, nessuna sbavatura da parte di quei deputati come l’on. Catanoso, la on. Ceccacci Rubino, la on. Cenni, la on. Zamparutti, l’on. Mancuso, solo per fare alcuni nomi, che si sono impegnati ad aiutarci, di maggioranza e di opposizione, che insieme votavano per il rispetto delle regole comunitarie e della natura.

Certo ha destato una certa sorpresa il relatore della legge On. Pini (Lega) che, a dispetto della proposta condivisa di stralciare tutto per non andare al voto, ha dichiarato il suo voto contrario “in nome proprio”, come se a noi tutti interessasse cosa ne pensa!

E così in un attimo gli si sono tutti rivolti contro, e sia dalla PdL che dal PD molti deputati, tra cui il Presidente della sua Commissione on. Pescante, ne hanno chiesto le immediate dimissioni per scorretto e inopportuno comportamento. Esilarante!

Cosa succederà dopo, cosa faranno i pasdaran di caccia no limits non lo sappiamo. Certo è che la vittoria ambientalista di oggi è un segnale forte per tutti i cacciatori estremisti e per i loro rappresentanti in parlamento, a partire dal senatore Orsi, che oggi hanno forse capito che il parere negativo della maggioranza degli italiani nei confronti della caccia senza regole, conta molto più in Parlamento della svendita elettorale agli estremisti venatori.

Sara Fioravanti
20 maggio 2009

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