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Archive for the ‘Vigilanza ambientale’ Category

La piana del Sele

La piana del Sele in Campania

Arrestato bracconiere romano in trasferta nella Piana del Sele (Salerno)

 

Nella mattinata di sabato 27 marzo, le guardie del WWF Campania impegnate in un’attività antibracconaggio nella Piana del Sele (Salerno), hanno sorpreso D.S.N., in trasferta dalla città di Roma, mentre catturava uccelli acquatici con l’ausilio delle reti fisse collocate sulla superficie di un laghetto artificiale.

Alla vista delle guardie il bracconiere dapprima ha rifiutato di esibire i propri documenti e subito dopo è salito sulla sua auto cercando la fuga. Nel tentativo di bloccarlo, parandosi davanti al mezzo in fuga, alcune guardie, tra cui il Coordinatore provinciale Alfonso Albero, hanno riportato contusioni ed escoriazioni (guaribili in sette giorni), che hanno reso necessarie successive cure mediche.

Alla fine il soggetto è stato fermato, anche grazie all’immediato arrivo dei carabinieri della Compagnia di Eboli, agli ordini del Col. Nobile Risi e diretti dal Ten. Manna, e subito condotto presso la vicina Stazione di Santa Cecilia per gli opportuni accertamenti.

Il bracconiere era solito recarsi in questo periodo nella zona della litoranea salernitana dove catturava ogni tipo di uccello, anche protetto, per poi rivenderlo a collezionisti della città capitolina e a zoo privati.

Considerate le varie ipotesi di reato (furto venatorio, resistenza, violenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale) il magistrato di turno ne ha disposto l’arresto e l’immediato trasferimento al carcere di Fuorni. 

Successivamente è stato disposto anche il sequestro della vettura in quanto corpo del reato, all’interno oltre agli animali catturati son stati trovati anche parti di uniformi delle forze dell’ordine.

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Laccio per volpe

Un laccio per volpe

Domenica a Brescia c’erano due pattuglie sul campo, ma io vi parlerò della nostra. Sono mesi che teniamo d’occhio una zona di campagna a sud di Brescia dove ci sono stati segnalati numerosi atti di bracconaggio anche fuori dal periodo di caccia consentita

 Nonostante le numerose levatacce non siamo mai riusciti ad sorprendere i bracconieri, ma a volte il destino riserva sorprese inattese…

I sopralluoghi alle 4 del mattino fatti nelle scorse settimane ci avevano permesso di conoscere il territorio come le nostre tasche. L’altro ieri mattina alle 4 siamo di nuovo sul posto e restiamo in attesa avvolti dalla fredda bruma del mattino ma non notiamo alcuna attività illecita.

 
La volpe uccisa

La volpe uccisa

Dopo alcune ore di attesa udiamo un colpo in lontananza che sembra provenire da una cascina alle nostre spalle. Rientriamo velocemente in auto e ci dirigiamo a tutta velocità in direzione dello sparo ma passando dinnanzi ad un’altra cascina notiamo, appesa ad un gancio da macellaio una povera volpe (un bel maschio adulto) che sgocciola ancora sangue. Brusca frenata e cominciano gli accertamenti. Contattiamo i Carabinieri della stazione locale che arrivano a tempo di record e con loro accertiamo che la volpe era stata presa al laccio e poi uccisa a colpi di fucile Flobert Cl. 8 (almeno 4 colpi in testa…sic!).

Volpe uccisa e guardia wwf

La volpe uccisa e la guardia WWF

Caccia fuori periodo, uso di mezzi vietati e speriamo sospensione della licenza di caccia per il cacciatore autore dell’atto di bracconoaggio.

La giornata non finisce qui e dopo la scoperta di una discarica abusiva, la detenzione di un lucherino dinanzi ad una casa e un abusivismo edilizio torniamo sui nostri passi.

La giornata è conclusa: 16 ore sul campo, credo ben spese.   

Alberto

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