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Posts Tagged ‘caccia e scuole’

Il bambino usato nella propaganda 2009 di FedercacciaPubblichiamo la bella lettera che Roberta Luberti, medico psicoterapeuta, ha inviato al Sindaco di Rignano sull’Arno che ha promosso la partecipazione dei bambini delle elementari a iniziative dei cacciatori.

Un’iniziativa, “davvero innovativa”, che va diffondendosi in tutta Italia e che ha come obiettivo il “ripopolamento di cacciatori”…

 

Gentile Sindaco,

ho letto su La Nazione del 1° febbraio, nella pagina dedicata alle notizie sul Valdarno, un articolo firmato da Antonio Degl’Innocenti, dove si dà notizia di un’iniziativa  della sezione venatoria dell’ARCI  e del Comune.

In tale articolo si dice che “l’associazione rignanese ha voluto mostrare a bambini e insegnanti che la caccia non è di per sé distruttiva per l’ambiente, ma anzi, se accompagnanta dall’impegno nella gestione per tutto l’anno (….) è un trampolino per una migliore conservazione e tutela della fauna”.

Il problema che voglio porLe è legato alla lezione di indifferenza, somministrata a soggetti in età evolutiva, verso la sofferenza e l’uccisione di creature viventi, seppure non umane. Sofferenze ed uccisioni neanche dettate da necessità di sopravvivenza, ma dalla passione per un’ attività cruenta. Tale lezione di indifferenza, se è vero quanto riportato nell’articolo, avrebbe avuto appunto la finalità  di dimostrare che la caccia non è di per sé distruttiva per l’ambiente.

 Non voglio dilungarmi troppo, ma Lei sa bene quanti modi realmente efficaci e non violenti ci possono essere per tutelare l’ambiente.

Riporto ancora uno stralcio dell’articolo: “…Questa volta anche gli alunni hanno partecipato alle catture che si concludono, poi, con la liberazione degli animali in zone prestabilite. L’emozione dei ragazzi nel vedere da vicino gli animali è stata più che palpabile, ….Anche i cacciatori (…) hanno ottenuto una soddisfazione impagabile data dall’entusiasmo dei ragazzi che hanno apprezzato la figura del cacciatore nel suo complesso”.

Cosa significa nel suo complesso? Che siccome fanno delle azioni per l’ambiente (azioni la cui utilità e chiarezza degli intenti è peraltro messa in dubbio da molti. Ma non voglio ora entrare in questo merito), per il famoso principio per cui una mano lava l’altra, si può soprassedere e tacere anche  sulla sofferenza arrecata? Cosa per l’appunto è stato detto ai bambini sulle sofferenze che i cacciatori infliggono? E’ stato detto che anche gli altri esseri viventi provano emozioni? E sono stati mostrati i danni che i cacciatori arrecano in moltissimi casi al territorio, agli animali domestici e agli stessi esseri umani?

O queste sono comunicazioni non adatte ai bambini? Direi invece che  non sono “adatte” la negazione o la minimizzazione dell’aspetto più rilevante della pratica dello “sport” della caccia, e cioè che è uno sport che porta morte.

Ritengo quindi questa operazione pedagogicamente molto discutibile in quanto, seppure immagino -e spero- messa in atto in buona fede dal Comune, essa si traduce nei fatti nel dare ai bambini/e informazioni mistificanti, oltre che neganti (negazione quale moderna versione della comunicazione che gli animali non proverebbero dolore fisico) aspetti importanti della realtà.

Della stessa negazione sono fatti oggetto i bambini, i quali, notoriamente, se non condizionati, amano istintivamente gli animali e con essi si identificano, a tal punto che la psicologia infantile per indagare gli aspetti che riguardano il mondo interno dei bambini utilizza personaggi animali (ad es. Blacky Pictures, Child Apperception Test, Sceno-Test, …). Viene da chiedersi quale meccanismo di scissione emotiva e di pensiero sia obbligato a compiere un bambino per poter fronteggiare un’angoscia di morte così ingestibile.

Questo in un periodo difficile, ma nel quale le conoscenze sulla cultura della non violenza, comprendente l’attenzione all’ambiente e al rispetto per tutti i viventi, nonché le possibilità di accedere a tali conoscenze, sono comunque tante: ritengo doveroso farne parte ai bambini e alle bambine, nell’ottica di una formazione coerente e non foriera appunto di pericolose scissioni.

Auspico con tutto il cuore che le iniziative lodevoli a favore della non violenza, con particolare attenzione all’ambiente, che Voi sicuramente ancora farete, escluderanno insegnanti tanto discutibili, quali sono i cacciatori, se non per additarli, coerentemente, ad esempio negativo.

Roberta Luberti

Indirizzi a cui è possibile inviare mail:
sindaco@comune.rignano-sull’arno.fi.it, giunta@comune.rignano-sullarno.fi.it, segretario@comune.rignano-sullarno.fi.it, f.balestri@istruzione.it, direzione-toscana@istruzione.it, urp@istruzione.it

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